More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Alessiolandia:PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community

  

 

     

 
 
lascia una traccia fotografica qui'
                     
   
 

myspace comments  Image and video hosting by TinyPic

 

 
   


      MySpace and Orkut Angel Glitter Graphic - 6

       

 

 

 

 

 

More...

Alessiolandia:

DREAM IS NOW!!!

LA STORIA DI FREDA E THOMAS

  

Image and video hosting by TinyPic

 

Una radio accesa,sintonizzata su una frequenza che nessuno ascoltava,stava trasmettendo vecchie canzoni. Sul prato accanto allo stereo,Thomas e Freda avevano preparato tutto per il pranzo e Huch, un bellissimo pastore tedesco, saltellava allegro attorno ad un albero.

Il luogo piu' bello che avessero visto in vita loro, il luogo dei sogni, delle favole e delle belle speranze. Distesa sull'erba fresca,Freda pensava al futuro:era appena partita ma l'aria che respirava le sembrava gia' un'altra, sperava di essersi liberata della vecchia vita e guardava avanti, alle cose che l'attendevano, con lo sguardo fiducioso e innamorato.Rose selvatiche, questi fiori cosi' particolari, che ricordano il paradisiaco giardino dell'eden e l'infernale rogo delle streghe, erano su tutte le pagine del suo blocco dei disegni;erano molti i pensieri che le affollavano la mente, ma c'era una cosa che l'entusiasmo le aveva fatto dimenticare: l'effetto del sedativo presto sarebbe svanito e cosi'  anche l'illusione, l'idea di una vita diversa, lontana dalla banale mediocrita' del mondo che la circondava. Dove stesse andando non lo sapeva.

"Si puo' partire senza una meta? "Freda se lo chiedeva allora. Mentre Huch,un cane poliziotto, la stava annusando,un camion blu, che l'aveva presa ancora incosciente, la stava trasportando all'ospedale psichiatrico da cui la notte precedente era fuggita,eludendo la sorveglianza. Quando si riprese era gonfia di rabbia, cercava ancora il suo Thomas e inutilmente chiamava quel nome.

L'eroina, amata e odiata compagna,glielo aveva strappato, lo aveva portato via da lei. Freda era dipendente da entrambi e ora che si sentiva cosi' sola non voleva altro che ritrovarli. Pianse a lungo e si addormento'.

Si trovo' sdraiata su un soffice manto d'erba, in un luogo incantevole, il luogo piu' bello che avesse mai visto, il luogo dei sogni, il regno dei morti...

e Thomas era con lei.

 

 

           

                

       

LA FARFALLA BIANCA(LEGGENDA GIAPPONESE)

 

 

Image and video hosting by TinyPic

 

In una casetta dietro il cimitero del tempio di Sozanji viveva un vecchio di nome Takahama. Era molto amabile e piaceva a tutti i suoi vicini, anche se molti di essi lo consideravano un po’ pazzo. A quanto sembra la sua pazzia consisteva semplicemente nel fatto che non si era mai sposato e non aveva mai mostrato desiderio di restare in intimità con una donna.

Un giorno di estate si ammalò tanto gravemente, che mandò a chiamare la cognata e il figlio di lei. I due arrivarono e fecero tutto ciò che potevano per dargli sollievo nelle sue ultime ore. Mentre lo vegliavano, Takahama si addormentò.

Poco dopo una grande farfalla bianca volò dentro la stanza e si posò sul cuscino del vecchio. Il ragazzo cercò di cacciarla via, ma quella tornò tre volte, come se fosse riluttante ad abbandonare il malato. Alla fine il nipote di Takahama riuscì a farla uscire in giardino e a farle attraversare il cancello fino a farla entrare nel cimitero, dove si posò sulla tomba di una donna e misteriosamente scomparve. Osservando la tomba, il giovane trovò il nome “Akiko” scritto su di essa, insieme a un epitaffio che raccontava come Akiko era morta all’età di diciotto anni. Benché la tomba fosse ricoperta di muschio e sembrasse costruita decenni prima, il ragazzo notò che era circondata di fiori e che il piccolo serbatoio dell’acqua era stato riempito di recente.

Quando il giovane tornò alla casa, Takahama era ormai spirato. Si rivolse alla madre e le raccontò quello che aveva visto nel cimitero.

«Akiko?» mormorò la madre. «Quando tuo zio era giovane, fu fidanzato con Akiko. La ragazza morì di tubercolosi proprio il giorno prima delle nozze. Quando lasciò questo mondo, tuo zio decise che non si sarebbe mai sposato e che avrebbe vissuto per sempre vicino alla sua tomba. Per tutti questi anni ha mantenuto la sua promessa e ha conservato nel cuore tutti i dolci ricordi del suo unico amore. Tutti i giorni Takahama si recava nel cimitero, sia che l’aria fosse profumata dalla brezza dell’estate, sia che fosse appesantita dalla neve che cadeva d’inverno. Tutti i giorni pregava che lei fosse felice, bagnava la tomba con le sue lacrime e portava dei fiori. Adesso che Takahama stava morendo e non poteva più svolgere il suo compito amoroso, Akiko è venuta per lui. Quella farfalla bianca era la sua anima dolce e innamorata».

           

       

       

Premio Arte y Pico:grazie di cuore!

 

 

 

Premio Arte y Pico 
 
img365/2531/y1ptuhxudkoutfyqszjj4kljm6.jpg 

Ringrazio per questo splendido quanto inaspettato premio:

1)Strawberry http://strawberryfieldforever.spaces.live.com

2)Emy  http://noemyt1986.spaces.live.com

3)Antonella http://lellavale76.spaces.live.com

4)Anna  http://ali-di-farfalla08.spaces.live.com/

5)Lena  http://cantinhodalena2008.spaces.live.com

  6)Adriana http://Midnight---dreams.spaces.live.com/

 

REGOLAMENTO PER CHI RICEVE QUESTO PREMIO:

1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!

2) Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, cosi che tutti lo possano visitare

3) Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato

4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO http://arteypico.blogspot.com/ dove nasce l'iniziativa

5 Pubblicare le regole

 

Ok allora...vediamo chi premiare...Premetto che avrei voluto premiare coloro che me lo hanno consegnato,x la bellezza e la cura dei rispettivi spaces...ma non sapendo se il regolamento lo permetta,premierò 5 blog diversi.,nella consapevolezza che non sarà semplice,visto che ne vorrei premiare molti,molti di più!

 

1)Cinzia http://mylife1970italy.spaces.live.com

2)Verdiana http://lefatedeiboschi.spaces.live.com

3)Arwen http://arwendolceelfetta.spaces.live.com

4)Angelica http://angelicacatwomen1960.spaces.live.com/

5)Sabrina http://blogdipiccolaluce.spaces.live.com

 

AVVISO IMPORTANTE!

Scusate se da un po di giorni sembro un pò assente...tranquilli,non vi ho dimenticati,è solo che ho da poco intrapreso un lavoro ed ho poco tempo da dedicare allo space...ma ciò non toglie che vi porto sempre nel mio cuoricino,cari amici ed amiche di blog!

VI VOGLIO BENE,

ALE

 

Secondo avviso importante!

Venite a visitare il mio secondo space!

Vi aspetto numerosi

http://elvenpath76.splinder.com/

TRAMONTO DI UN'ANIMA

 

 

 

Una calda sera d'estate. Dorian sedeva al tavolo, con il viso rivolto verso la finestra e con un bicchiere di grappa davanti,l'unico compagno rimastogli a scaldarlo, negli ultimi tre anni. Tanti ne erano trascorsi da quando Emily, sua moglie, aveva perso la battaglia contro il mostro che, crescendo dentro di lei, l'aveva divorata lentamente, fino ad ucciderla. Avevano trascorso insieme trentotto anni di matrimonio,durante i quali avevano sempre diviso e condiviso tutto. Avevano avuto un solo figlio, Andrew, che adesso aveva trentacinque anni e che, per motivi professionali e sentimentali, viveva all'estero con la moglie Patricia, inglese.

Dopo la morte di Emily, le già saltuarie visite di Andrew si erano rarefatte, vuoi per la distanza, vuoi perché la sua nuova famiglia aveva bisogno di lui. Anche i contatti telefonici si erano diradati. Questa situazione aveva contribuito a deprimere Dorian ancor più;egli si sforzava di giustificare il figlio, con gli impegni di lavoro e la vita molto attiva che svolgeva, ma in cuor suo si sentiva abbandonato ed era rammaricato di non essere diventato ancora nonno.

Il demone della solitudine si era, in maniera subdola e strisciante, impossessato di lui. Anche le amicizie più assidue, con la perdita di Emily, che rappresentava l'elemento catalizzatore della loro vita di relazione, si erano gradualmente affievolite. La sua lenta e progressiva dipendenza dall'alcool peggiorava la situazione, per le frequenti alterazioni del suo umore che essa provocava.

Tutti questi pensieri si agitavano nella sua mente, ancor lucida, mentre stava seduto immobile di fronte alla finestra. Questo suo stato di fissità durò per parecchi minuti. All'improvviso, si alzò di scatto e decise di uscire... Erano trascorsi molti giorni dall'ultima volta che l'aveva fatto. L'aria della sera era dolce e la temperatura gradevole. I rumori della cittadina si erano attenuati e le luci delle strade, dei negozi e delle case si accendevano in sequenza, come se si rincorressero l'un l'altra, in un gioco festoso.

Dorian aveva ben chiaro dove andare... l'odore del mare intanto iniziava ad essere percepito dalle sue narici. Quante volte con Emily, in sere d'estate simili a quella, avevano percorso la strada che porta al mare, per poi proseguire sulla spiaggia, camminando sulla battigia, con la tenerezza di due innamorati, mano nella mano, divertendosi ad evitare che la risacca bagnasse loro le scarpe. Per questo motivo, spesso  si  toglievano  le scarpe,portandole in mano, e si  rincorrevano sulla spiaggia, per poi tirarsi l'acqua addosso. Ripetevano spesso questo infantile, quanto tenero gioco, che li faceva sentire felici e spensierati... Dorian giunse sulla spiaggia quando era ormai buio. La luna si era appena levata all'orizzonte. Dorian si  diresse verso il bagnasciuga, ripercorrendo i passi ed i movimenti fatti tante volte con Emily. Si tolse le scarpe e riscopri' le sensazioni che i piedi immersi nell'acqua  gli trasmettevano un tempo. Queste sensazioni ed i ricordi dei tempi felici, lo proiettarono lentamente e senza che se ne rendesse conto, in una dimensione dell'anima, in cui tutto diventava possibile e nella quale il tempo era un'entità statica, senza più passato, presente e futuro.

Continuò a camminare sulla sabbia, ma  adesso non era più solo:la sua mano libera era stretta a quella di Emily che camminava al suo fianco. Emily e Dorian raggiunsero un'ansa della spiaggia, dove erano soliti appartarsi, come due ragazzini ai primi incontri amorosi. Scivolarono dietro gli scogli e si adagiarono sulla fine sabbia che si modellava dolcemente sui loro corpi, appena illuminati dai pallidi raggi lunari.

Il sole era sorto da poco e la spiaggia cominciava a rischiararsi. "Venite, Venite, c'è un uomo steso sulla spiaggia, forse sta male!" Urlò un ragazzo, affacciato dal muretto che separava la strada dalla spiaggia. Accorsero diverse persone. "Chiamate l'ambulanza!" Gridò qualcuno.

Un medico che si trovava li'vicino Scavalcò il muretto senza esitazioni, si avvicinò a Dorian; posò la borsa sulla sabbia e poggiò due dita sul collo,per verificare il suo stato...comprese subito che era morto. Il suo volto era già pallido, ma su di esso si era fissato un sorriso di serenità e di pace. Accanto al corpo c'erano le sue scarpe, in perfetto ordine;appaiate e in bell'ordine anch'esse, un altro paio di scarpe da donna.

           

       

  

AWARD"THE LAST WINGED UNICORN"

 

 

 


MondoGlitter.it 

MondoGlitter.it 

Intervento premiato:¢α¢¢ια αℓℓ'υиι¢σяиσ

gяαzιє ∂ι ¢υσяє αℓℓα тнє ¢єℓтι¢ ∂ιяє¢тσяу

testo unicorn secondo posto.jpg

 

View more entries