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Un solitario bardo che vagabonda
attraverso le terre son io
Canto, danzo, trovo risposte a ogni perchè
Le taverne sono piene
e una incrocia la mia strada
Decido di fermarmi per una birra o due
Nel solaio donne offrono la loro merce
Ma i miei occhi
colgono una ragazza maltrattata da tutti
una schiava è lei
ma per me una rosa incompiuta
Chiedo se posso cantare una canzone
Con un linguaggio antico e di tradizione
Raduno le persone attorno a me,
anche la ragazza vestita di stracci ;
Con le mani
comincio a sfiorare la diletta arpa
intonando questa triste aria,
mentre lei inizia una celtica danza
"Ascoltatemi cantare,ascoltate la voce del Bardo
di colui che vede il presente, il futuro e il passato
di colui le cui orecchie
hanno udito la Parola sacra
di colui che cammina tra gli alberi antichi...
Di questa storia adesso vi favello
Una dolce musica echeggia
fra le alte mura di un castello,
e s'ode anche una risata cristallina,
pura, piena di divertimento,
di una ragazza innamorata,
accompagnata dal suo principe,
in frenetiche danze.
Ma ora quel riso è cessato,
è solo un'eco
che presto viene rimpiazzata da un pianto disperato...
La principessa danza ancora, con sempre più foga
ma in costante solitudine,
mentre lacrime le rigano il pallido volto
Danza così sin da quella notte,
in cui la vita del suo principe cadde
recisa di netto da un uomo invidioso
del loro amoroso diletto...
La solitaria principessa ballerà in eterno,
ballerà con il suo principe nel cuore,
unico posto in cui saranno uniti x sempre
in nome dell'amore..."
Termino cosi' la mia storia e un bacio ricevo
da quello splendido angelo
offeso dai cenci:
un attimo di dolcezza
rubato all'eterna solitudine
del mio triste cammino...
Adesso è ora di ripartire,
Altre storie da raccontare
e un'altra fredda notte da ramingo
mi attendono.

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